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De.licio.us
Archivio Marzo 2007
(30/03/2007 - 17:19)

MOMENTI

di Guido Ludovici

Marte e Nettuno

     Il solito aroma di caffè che, come tutte le mattine, silenzioso si intrufolava  tra il cuscino e le lenzuola. La solita voce martellante dell’oroscopo che,  dalla televisione della cucina arrivava a sussurrarmi nel orecchio:                                                 

     <<Bilancia, oggi non vi sentirete in gran forma, Marte e Nettuno, che sono sfavorevoli per il vostro segno, formano un aspetto sgradevole fra di loro. Cercate di essere originali e di fare qualcosa che stupisca.>> 

          In televisione ho sentito dire che il dormire troppo sia una sorta di depressione, ma quale depressione… birra!

      Potevo pure improvvisare qualcosa di originale, ma il problema era riuscire ad aprire gli occhi...impastati e anche un po’ incollati...proprio come la lingua sul palato! 

      Adoro l’estate, adoro il mare, adoro girare in mutande per casa, indossare le infradito, le bermuda e le camicie colorate,  adoro zompettare tra le ombre degli ombrelloni sulla sabbia rovente, adoro l’odore delle creme da sole che il vento porta ovunque ma,  adoro soprattutto potermi sedere la mattina, sulla tavoletta del water senza provare quel fastidioso brivido di freddo sul sedere.

     Come tutte le mattine la tavoletta era ghiacciata, ODIO L’INVERNO!!

     Qualcuno dovrebbe inventare uno scalda-tavoletta...si lascia acceso tutta la notte, così al mattino ci si può fare gli ultimi dieci minuti di pisolino seduti tranquillamente in bagno, e poi... vuoi mettere leggere seduto sopra una tazza calda!!

     Amo leggere sulla tazza, fino ai dodici anni solo ed eslusivamente Topolino...poi è stata la volta di Dylan Dog...non facevo altro che comprare ristampe usate!           Ci studiavo sulla tazza!                                                                Che momenti! Alzarsi senza più la sensibilità nelle gambe...solo quelle fastidiosissime formichine impazzite che giocavano, o meglio, che giocano tra una arteria e l'altra.

     Proprio qualche giorno fa, in una delle mie sedute da bagno, ho scoperto che la parola oroscopo deriva dal latino e significa guardare l’ora, da hora e skopeo…o qualcosa di simile…ma allora, che c’entrano marte e nettuno, mica i latini vedevano l’ora con i pianeti!

     Nettuno o no, quella mattina avevo deciso di tagliarmi il pizzetto…tanto per seguire l’oroscopo…per stupire, così potevo fare anche un po’ di terapia gratuita.

     Stare davanti allo specchio con una lametta che solca la pelle del proprio viso, ti pone in una condizione di intimità profonda con te stesso...guardandoti dritto negli occhi, riesci...come dire, a scrutarti più a fondo. E' in quei momenti che ho scoperto che contare i pali della luce quando stavo in macchina non era normale...ma fa parte del mio passato...sai, quando si è figli unici qualcosa si deve pur fare! 

        Oggi le domande sono altre e, il più delle volte le risposte non ci sono, o sono quelle sbagliate. Forse era meglio contare i lampioni? Lampioni o no...neanche quella mattina riusivo a trovare la risposta alla domanda più importante che fino ad allora mi ero posto: <<dove stavo andando?>> 

       Da bambino sono sempre stato un eterno sicuro-insicuro, che a seconda del periodo, del mio stato d'animo o dello stato d'animo di chi mi circondava, facevo della mia vita un paradiso perfetto o un inferno maledetto…quella mattina sentivo che pian piano quel mostriciattolo stava riaffiorando,  portando con sé tutte le sue insicurezze, me ne rendevo conto dal magone che spingeva allo stomaco,  lo stesso che mi prendeva quando tornavo a scuola dopo le vacanze.

     Era appena iniziato un nuovo anno, il primo senza scuola e, questa volta la vita, o chi per lei, stava nascosta dietro  l'angolo più lontano di una strada buia e desolata ed io, l'aspettavo come quando un paziente attende il proprio turno dal dottore: passivo, nervoso e forse anche un po' impaurito.

     Perché in fondo è proprio così, è il non conoscere, è il non sapere che fa più paura.

     Decisi di dar retta all’oroscopo…quella mattina avevo un appuntamento con la vita, proprio in fondo a quella strada buia e desolata...inghiottii il magone, un "Ciao mà" sbrigativo e il rumore della porta che si chiude alle mie spalle, furono quello che per chiunque altro è l'inizio di una nuova giornata.

 ECCOMI QUA!

 PENSO CHE IL MIGLIOR MODO PER PRESENTARSI SIA QUELLO DI FARSI CONOSCERE PER QUELLO CHE SI E' REALMENTE.

SCRIVERE PER ME E'COME UNO SPECCHIO DOVE GUARDARSI DENTRO E, ALLO STESSO TEMPO, PERMETTERE CHE GLI ALTRI TI LEGGANO...TI SCRUTINO...TI VIVANO.

VIVO PER SCRIVERE, ANCHE SE A VOLTE MI PIACEREBBE SCRIVERE PER VIVERE!

QUELLO CHE AVETE LETTO E' IL PRIMO CAPITOLO DI UN LIBRO CHE AVEVO INIZIATO A SCRIVERE CIRCA DODICI ANNI FA...ORMAI NON E' PIU' COSì, DOPO MODIFICHE SU MODIFICHE...MA COME SI DICE...IN ORIGINE C'E' TUTTO...LO SANNO BENE ADAMO ED EVA (MA QUESTA E' UN'ALTRA STORIA).

SPERO...CHISSA'...CHE MAGARI UN GIORNO POSSIATE SFOGLIARE QUALCHE MIO PENSIERO TRA LE PAGINE DI UN LIBRO ...NON TANTO IMPOLVERATO, PER IL RESTO...CONOSCIAMOCI PIANO PIANO...E' PIU' BELLO!

GUIDO.

Tag: momenti,vita,amore,sogni,libri,scrivere,leggere,oroscopo,strada,appuntamento
(30/03/2007 - 16:59)

futuro

di Guido Ludovici

FUTURO?
Mi domandavo in quale direzione si stesse muovendo il mondo...non che non lo sappia...ma soffermandomi in un pensiero più impegnato, mi chiedevo...come voglio IO che si muova il mondo?!
Potrei elencare tante, tantissime ragioni per le quali sarei felice si muovesse il mondo...ma sono solo mie...non so se potrebbero andar bene ad altri e, per altri non intendo i miei amici, i miei vicini di casa o i vicini dei miei vicini di casa .
Paranoie da futuro incerto o...da alter-ego scaduto, proprio come il cartone del latte che ho appena buttato?
Bo!
Speriamo solo che anche questo FUTURO non scada...passi il mio alter-ego...ne ho qualcuno di riserva, ma di futuri non penso ce ne siano troppi!
Guido.